El-Masry di nuovo arrestata in Egitto

 

- Giuseppe Acconcia, 12.5.2015 “Il Manifesto”

Alessandria. L'attivista comunista e leader del movimento operaio aveva già scontato tre anni di carcere con Mubarak

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Mahiennour el-Masry

 

La rivo­lu­zio­na­ria comu­ni­sta e guida del movi­mento ope­raio, Mahien­nour el-Masry è stata arre­stata ieri ad Ales­san­dria d’Egitto nel corso della prima udienza del pro­cesso che la vede impu­tata insieme ad altri nove attivisti.

Il gio­vane avvo­cato del par­tito dei Socia­li­sti rivo­lu­zio­nari era stata con­dan­nata a due anni lo scorso feb­braio per aver attac­cato la sta­zione di poli­zia al-Raml ai tempi dell’ex pre­si­dente Moha­med Morsi (2012–2013). Una con­danna del genere chia­ri­sce come non importa chi sia al potere, i poli­ziotti egi­ziani sono intoc­ca­bili ed hanno un ruolo sem­pre più signi­fi­ca­tivo nel paese dopo il golpe del 2013.

In attesa che la Corte di appello di Ales­san­dria si pro­nunci sulla richie­sta di scar­ce­ra­zione, pre­sen­tata dai suoi avvo­cati, tra cui il comu­ni­sta Kha­led Ali, Mahien­nour, insi­gnita a Firenze del pre­mio inter­na­zio­nale Ludo­vic Tra­rieux per il suo impe­gno per la difesa dei diritti umani in Egitto, resterà in car­cere fino al pros­simo 31 mag­gio. Nel set­tem­bre dello scorso anno, la gio­vane era stata rila­sciata dopo aver scon­tato 6 mesi di pri­gione in seguito ad una con­danna a due anni, ridotta in appello, inflitta per aver vio­lato la legge anti-proteste che impe­di­sce di mani­fe­stare in Egitto in occa­sione dell’anniversario dell’uccisione vio­lenta di Kha­led Said, il gio­vane sim­bolo dei movi­menti anti-regime di Ales­san­dria d’Egitto.

Il socia­li­sta, Alaa Abdel Fat­tah è stato con­dan­nato a 15 anni per aver vio­lato la legge anti-proteste lo scorso novem­bre. Stessa sorte tocca agli atti­vi­sti di 6 Aprile, movi­mento dichia­rato ille­gale, e 230 atti­vi­sti dei movi­menti con­dan­nati all’ergastolo per le pro­te­ste del novem­bre 2011.

Restano in car­cere migliaia di soste­ni­tori dei Fra­telli musul­mani. I gio­vani all’interno della con­fra­ter­nita hanno annun­ciato una riforma delle atti­vità poli­ti­che del gruppo con il tra­sfe­ri­mento di potere dai lea­der in pri­gione, incluso l’ex pre­si­dente Morsi, ai più gio­vani atti­vi­sti isla­mi­sti. Infine, l’ex pre­si­dente Muba­rak è stato con­dan­nato a tre anni di reclu­sione per corruzione.

Tut­ta­via l’ex raìs ha già scon­tato la sua pena e resta a piede libero. Anche i figli, Alaa e Gamal, con­dan­nati a quat­tro anni nello stesso pro­cesso, sono stati rila­sciati nei mesi scorsi.